Chi sono
CLAUDIO CORTELLA ARCHITETTO
Architetto specializzato in progetti di recupero, trasformazione e nuova costruzione. Ogni intervento richiede un approccio diverso: svelare ciò che merita di restare, integrare il nuovo con rispetto, o costruire da zero con attenzione ai materiali e al contesto.
Ho aperto il mio studio quasi quindici anni fa per seguire personalmente ogni fase — dall'idea al cantiere. Ad ogni progetto, anche al più piccolo, applico il metodo rigoroso delle opere pubbliche: fasi chiare, preventivi dettagliati, controllo totale, presenza costante.
In questi anni ho lavorato su oltre cinquanta progetti tra recupero, trasformazione e nuove costruzioni. Ciò che mi guida, in ogni progetto, è la ricerca di equilibrio tra visione e realtà, tra ambizione e possibilità.
“ [...] È lì che ho capito che il progetto non serve a correggere la realtà, ma a leggerla meglio. ”
VENT'ANNI DI PROGETTI DIVERSI
Quasi 15 anni di attività professionale, oltre 50 progetti realizzati tra Trentino e Alto Adige.
Dal recupero di fienili storici alla riqualificazione di alberghi in centro storico, dalla trasformazione di appartamenti alla progettazione di piazze vissute.
Residenze private — Appartamenti, ville,
recupero edifici rurali.
Strutture ricettive — Alberghi, B&B,
riqualificazioni turistiche.
Spazi pubblici — Piazze, riqualificazioni
urbane.
Edifici storici — Restauro, recupero
architettonico, valorizzazione patrimonio.
Ogni intervento ha richiesto un approccio diverso. Ogni volta, lo stesso impegno.
Dove il progetto diventa materia
IL CANTIERE
Il cantiere non è un passaggio secondario, ma un momento fondamentale. È lì che le scelte prendono forma. È lì che emerge la complessità reale: il confronto con le maestranze, il rispetto reciproco, le decisioni in tempi stretti.
Mi piace restare dentro il processo. Essere presente. Coordinare i professionisti, dialogare con le imprese, verificare che tutto proceda come concordato. Un progetto funziona quando tiene insieme tutto: qualità, funzionalità, costi, manutenzione, durata.
Oggi il mio lavoro nasce da tutto quello che è venuto prima. Dalle scelte fatte, dagli errori, dal tempo passato a costruire e ascoltare.
L'architettura che pratico parte dalle persone. Dai loro bisogni reali, ma anche dalle loro paure e dalle responsabilità che ogni intervento porta con sé.
Ciò che mi muove è la ricerca di equilibrio: tra visione e realtà, tra ambizione e misura. Ogni progetto è un caso a sé, e merita tempo, cura e responsabilità.
“Da ogni progetto ho imparato qualcosa. Dagli errori, forse di più. È per questo che oggi arrivo a ogni nuovo lavoro con più domande di prima — e con più strumenti per rispondermi.”