ARCHITETTO CLAUDIO CORTELLA

Chi sono

CLAUDIO CORTELLA ARCHITETTO

Architetto specializzato in progetti di recupero, trasformazione e nuova costruzione. Ogni intervento richiede un approccio diverso: svelare ciò che merita di restare, integrare il nuovo con rispetto, o costruire da zero con attenzione ai materiali e al contesto.

Ho aperto il mio studio quasi quindici anni fa per seguire personalmente ogni fase — dall'idea al cantiere. Ad ogni progetto, anche al più piccolo, applico il metodo rigoroso delle opere pubbliche: fasi chiare, preventivi dettagliati, controllo totale, presenza costante.

In questi anni ho lavorato su oltre cinquanta progetti tra recupero, trasformazione e nuove costruzioni. Ciò che mi guida, in ogni progetto, è la ricerca di equilibrio tra visione e realtà, tra ambizione e possibilità.

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“ [...] È lì che ho capito che il progetto non serve a correggere la realtà, ma a leggerla meglio. ”

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    LA MIA STORIA

    DAL 2018 AD OGGI

    Dove sono oggi

    Oggi la maggior parte dei miei progetti riguarda edifici esistenti: recupero di fienili storici, riqualificazione di alberghi in centro storico, trasformazione di appartamenti, piazze che rinascono. Ciò che mi appassiona è svelare ciò che già c'è. Un muro in pietra irregolare. Un vecchio tamponamento ligneo. Le imperfezioni che raccontano una storia.

    Il punto di svolta

    Il passaggio è avvenuto lavorando su edifici storici in centro: muri fuori squadra, materia vissuta, irregolarità che raccontavano una storia. È lì che ho capito che il progetto non serve a correggere la realtà, ma a leggerla meglio. Ho iniziato a vedere la bellezza nelle imperfezioni, nei segni del tempo, in ciò che ha vissuto.

    Il lavoro oggi

    Ogni progetto conferma che la trasformazione dell'esistente richiede più ascolto, più rispetto, più capacità di mediazione tra passato e futuro.

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    LA MIA STORIA

    1997

    L'inizio

    Tutto è iniziato accompagnando una compagna al test del Politecnico di Milano. Venivamo da un piccolo paese. Mio papà mi mise in mano le 50.000 lire per il test e insistette perché mi iscrivessi. Il giorno dell'esame, chi mi stava accanto disse: "È la sesta volta che provo". Andò che mi ritrovai all'università e capii di essere nel posto giusto.

    Da lì è iniziato un percorso di metodo.

    La formazione

    Politecnico di Milano e poi Innsbruck — dove la costruzione in legno e la progettazione integrata erano al centro del percorso. Lì ho capito che il progetto non è mai una risposta immediata, ma un processo fatto per sovrapposizioni successive.

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    LA MIA STORIA

    2007 - 2010

    La forza sul campo

    Dopo la laurea sono entrato in uno studio strutturato, specializzato in opere pubbliche. Nel primo anno: scuole, alberghi, piscine, parcheggi interrati. Ogni progetto diverso, scale diverse.

    Progettazione integrata

    Il primo progetto in autonomia era un esecutivo in gruppo multidisciplinare — architettura, strutture, impianti. Lì ho capito il valore della collaborazione tra competenze diverse. Ho imparato l'organizzazione, la gestione delle commesse, l'approccio rigoroso fatto di fasi chiare e verifiche continue.

    Il limite

    Dopo alcuni anni, però, mi stavo allontanando dal progetto in prima persona. Sentivo il bisogno di tornare a una dimensione più diretta e responsabile del progetto.

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    LA MIA STORIA

    2010

    La scelta

    Quasi quindici anni fa ho aperto il mio studio con un'idea precisa: non volevo coordinare soltanto, volevo seguire personalmente ogni fase. Restare in prima linea, dal tavolo da disegno al cantiere.

    L'approccio

    Pochi progetti seguiti con attenzione, piuttosto che Pochi progetti seguiti con attenzione, piuttosto che molti gestiti a distanza. Rapporto diretto con i committenti. Dialogo continuo con maestranze e professionisti. Ho scelto di applicare ai progetti privati il metodo rigoroso delle opere pubbliche. Nel privato diventa ancora più importante, perché coinvolge investimenti personali, aspettative, spesso la vita di una famiglia.

    È questo metodo — chiarezza, controllo, presenza costante — che oggi differenzia il mio approccio.

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    LA MIA STORIA

    2010 - 2018

    Gli anni del nuovo

    Nei primi anni dello studio ho lavorato principalmente su edifici nuovi. Strutture in legno, tecnologie contemporanee, volumi puliti. Attenzione ai materiali, efficienza energetica, integrazione con il contesto.

    Una villa sul lago di Ledro è stata una di quelle esperienze: un progetto che mi ha dato visibilità, che rappresentava quel momento specifico della mia carriera.

    Erano progetti che nascevano da zero, su lotti liberi o in sostituzione di edifici esistenti. Ma è proprio in questi anni che ho iniziato a capire che costruire non bastava: serviva un metodo.

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VENT'ANNI DI PROGETTI DIVERSI

Quasi 15 anni di attività professionale, oltre 50 progetti realizzati tra Trentino e Alto Adige.

Dal recupero di fienili storici alla riqualificazione di alberghi in centro storico, dalla trasformazione di appartamenti alla progettazione di piazze vissute.

Residenze private — Appartamenti, ville, recupero edifici rurali.
Strutture ricettive — Alberghi, B&B, riqualificazioni turistiche.
Spazi pubblici — Piazze, riqualificazioni urbane.
Edifici storici — Restauro, recupero architettonico, valorizzazione patrimonio.

Ogni intervento ha richiesto un approccio diverso. Ogni volta, lo stesso impegno.

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Edificio Claudio Cortella

Dove il progetto diventa materia

IL CANTIERE

Il cantiere non è un passaggio secondario, ma un momento fondamentale. È lì che le scelte prendono forma. È lì che emerge la complessità reale: il confronto con le maestranze, il rispetto reciproco, le decisioni in tempi stretti.

Mi piace restare dentro il processo. Essere presente. Coordinare i professionisti, dialogare con le imprese, verificare che tutto proceda come concordato. Un progetto funziona quando tiene insieme tutto: qualità, funzionalità, costi, manutenzione, durata.

Edificio Claudio Cortella

Oggi il mio lavoro nasce da tutto quello che è venuto prima. Dalle scelte fatte, dagli errori, dal tempo passato a costruire e ascoltare.

L'architettura che pratico parte dalle persone. Dai loro bisogni reali, ma anche dalle loro paure e dalle responsabilità che ogni intervento porta con sé.

Ciò che mi muove è la ricerca di equilibrio: tra visione e realtà, tra ambizione e misura. Ogni progetto è un caso a sé, e merita tempo, cura e responsabilità.

Edificio Claudio Cortella

“Da ogni progetto ho imparato qualcosa. Dagli errori, forse di più. È per questo che oggi arrivo a ogni nuovo lavoro con più domande di prima — e con più strumenti per rispondermi.”