RDF - RESTEL DE FER, RIVA DEL GARDA (TN)
2022-2025
Struttura ricettiva
Riqualificazione
Riva del Garda (TN)
Un albergo che ha triplicato la sua capacità ricettiva conservando — e valorizzando — l'autenticità di un edificio storico unico nel suo genere.
Quando il carattere dell’edificio parla prima di tutto
IL PRIMO IMPATTO
L'edificio si trova in centro storico a Riva del Garda. Un albergo con interventi di epoche diverse che si erano sovrapposti nel tempo.
La capacità ricettiva era limitata. Alcune parti dell'edificio erano completamente marginali — come un'ex cantina con archi in pietra, usata negli anni come locale caldaia. Uno spazio prezioso ma sprecato.
Una famiglia tra memoria e futuro
IL CLIENTE E LA RICHIESTA
La committenza era la famiglia proprietaria storica dell'albergo, attiva da generazioni nella gestione del Restel de Fer.
I genitori rappresentano la memoria e la continuità del luogo. I figli sono la generazione che ha scelto di investire sul futuro della struttura — con uno sguardo più contemporaneo ma fortemente legato all'identità dell'edificio.
Volevano aumentare in modo significativo la capacità ricettiva. Il rapporto con la famiglia si è costruito sulla fiducia reciproca. Accompagnarli a vedere l'edificio con uno sguardo diverso — capace di riconoscerne il valore prima ancora di trasformarlo — è stato parte del progetto stesso.
Riconoscere il valore prima di trasformare
LE SFIDE
La sfida principale non era solo tecnica o normativa. Era culturale. Il momento più difficile è stato far capire che il blocco autorizzativo non era un ostacolo imposto dagli enti, ma un segnale: il progetto non funzionava perché non valorizzava l'edificio.
Dal punto di vista progettuale, i nodi erano molti:
- Edificio storico con pareti fuori squadra;
- Risanamento conservativo complesso;
- Richiesta di dotare ogni camera di un balcone;
-Aumento significativo delle camere senza snaturare il
contesto;
Tutto questo andava risolto mantenendo unità e identità.
Valorizzare le irregolarità, non eliminarle
LE SCELTE PROGETTUALI
Le pareti perimetrali storiche sono state mantenute libere, con i loro fuori squadra. All'interno è stata introdotta una regola geometrica nuova, rigorosa, con pareti ortogonali.
In molti ambienti è stata riportata alla luce la pietra originale — non per effetto decorativo, ma per restituire materia e autenticità al luogo.
I materiali scelti — pietra, ferro, metallo — dialogano con la storia dell'edificio e con il nome stesso: Restel de Fer, il vecchio cancello in ferro battuto che segnava l'ingresso al nucleo storico.
I balconi sono stati progettati come elemento architettonico unitario, una quinta che caratterizza il prospetto senza imitare il passato.
Uno spazio autentico che racconta la sua storia
IL RISULTATO
Il progetto ha triplicato la capacità ricettiva senza perdere l'identità dell'edificio.
L'ex cantina con gli archi in pietra — prima usata come locale caldaia — è diventata il nuovo ingresso dell'albergo, accessibile attraverso un patio. La reception è stata posizionata proprio qui, dove gli archi originali definiscono il carattere dell'accoglienza.
Le irregolarità della pietra storica sono rimaste. Chi soggiorna oggi vive uno spazio che ha carattere perché è stato rispettato, non normalizzato.